09 marzo 2010
Le donne italiane lavorano mediamente 80 minuti più degli uomini ogni giorno a casa e in ufficio, ma, se si considera solo l'occupazione fuori dalle mura domestiche, il rapporto si inverte perché gli uomini lavorano più del doppio delle donne. E ricoprono ruoli dirigenziali ai vertici lasciando alle donne solo piccoli spazi: le donne dirigenti in Italia sono appena il 13% e quelle presenti nei Cda il 6%. Non solo, sono penalizzate anche negli stipendi: nei paesi Ocse guadagnano circa un quinto in meno degli uomini. Questo ed altro è stato discusso durante l’evento “Rivoluzione Womeneconomics” ieri a Milano: a frenare le donne sono gli impegni familiari e sarebbe quindi opportuno bilanciare i ruoli più all’interno della casa che in azienda. Proprio per valorizzare le donne è nata Valore D, un'associazione di aziende, tra cui Luxottica, che rappresentano eccellenze nelle opportunità date ai ruoli femminili. Sostenere le donne in azienda “è una questione di business” ha affermato Claudia Parzani, partner di Linklaters e associato a Valore D: le statistiche dicono che le aziende che hanno un buon mix tra uomini e donne sono più efficienti e hanno migliori risultati di gestione e finanziari. Autore: Marika Gervasio